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Data Pubblicazione: 07/11/19
Pubblicato in: Politica, Religione
Scritto da: Nicola Picconi
Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

Che il calcio sia amato da un folto pubblico è fuori dubbio e scontato, ma questa volta le simpatie sono andate ancora più in alto. Da Papa Francesco, che come risaputo nutre una profonda per questo sport, alla Val di Bisenzio, dove il nuovo vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini, darà il via con il calcio d’inizio alla consueta partita di beneficenza fra dei preti della diocesi e quella degli amministratori e dei politici della Val di Bisenzio e di Prato. L’appuntamento che si ripete per il terzo anno consecutivo si svolgerà ancora una volta con grande allegria e spirito sportivo domenica prossima 10 novembre, alle 15.30, al campo della Briglia. L’iniziativa che sarà supportata dunque anche dal vescovo di Prato, avrà in primis uno scopo solidale. Saranno, infatti, raccolti fondi per sostenere la sezione pratese dell’Unione italiana ciechi. Assolutamente in sintonia, con la simpatia di un Peppone e un don Camillo sui generis, si sono mobilitati per l’organizzazione della partita il sindaco di Vaiano, Primo Bosi e don Waldemaro Kowalczuk, parroco a La Briglia e direttore dell’ufficio pastorale dello sport e del tempo libero della diocesi. Bosi già gli scorsi anni si era reso protagonista fra i pali dove aveva sfoggiato una forma invidiabile. Bene anche Matteo Grazzini, capogruppo dell’opposizione in consiglio comunale a Vaiano, ed ex assessore dello sport di Prato, vaianese doc e grande metronomo di centrocampo. Oltre a loro come l’anno scorso anche in quest’occasione prenderanno parte all’incontro tante personalità del mondo politico che ruota intorno alla provincia laniera. «Anche stavolta dimostreremo che lo sport, quello autentico, è un grande strumento che consente di condividere momenti positivi e di compiere gesti di solidarietà – commenta il sindaco Bosi -. Non vogliamo dare lezioni ma fare semplicemente una piccola cosa buona, ringraziamo anche il vescovo Giovanni Nerbini per un’attenzione non scontata». Per il primo cittadino peraltro il compito arduo di svolgere il ruolo di player manager. Oltre a fare il portiere, se scenderà in campo (è ancora incerta la sua presenza tra i pali: sarà svelata solo all’ultimo minuto), Bosi avrà infatti anche il delicato incarico di schierare gli undici iniziali che si annunciano agguerriti nella lotta per un posto da titolare. «Questa iniziativa sta diventando ormai una tradizione molto attesa – dice don Waldemaro Kowalczuk – e siamo sicuri che anche quest’anno riusciremo a coniugare solidarietà e spirito sportivo. Inoltre siamo felicissimi di avere il vescovo Giovanni per il calcio di inizio, sarà sicuramente una bella giornata di festa». L’appuntamento è dunque per il 10 novembre, alle 15. 30, al campo della Briglia. Lo scorso anno – e a dire il vero anche quello precedente – ebbero la meglio i preti, ben allenati dall’attività di oratorio con i ragazzi nelle loro parrocchie e dall’indiscussa superiorità di alcuni fuoriclasse in tonaca. La manifestazione è promossa in collaborazione con la Valbisenzio Calcio Academy e la Pubblica assistenza de La Briglia. Nella squadra degli amministratori, assieme a Primo Bosi, ci saranno anche il sindaco di Vernio, Giovanni Morganti, alcuni assessori e consiglieri comunali. A loro il difficile compito di cambiare la tradizione e di vincere almeno una volta un confronto divenuto ormai un «classico» e che si annuncia divertente. Nel segno del fair play e della solidarietà.

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