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Data Pubblicazione: 01/07/19
Pubblicato in: Burocrazia
Scritto da: Francesco Bisozzi
Pubblicato su: IL MESSAGGERO

Al debutto oggi gli scontrini elettronici, ma le multe non scatteranno prima del 2020. Un film già visto. Anche per le fatture elettroniche, in vigore dall’inizio dell’anno, il governo aveva optato per una moratoria di sei mesi, giunta ora al termine. Cosi però si complica la strada per arrivare a recuperare entro la fine di dicembre gli oltre due miliardi di tax gap (perdita di gettito) previsti in entrata grazie alle due importanti novità fiscali. L’evasione prodotta dalla mancata emissione di fatture, scontrini e ricevute fiscali è stimata attorno ai 15 rniliardidieuro (erano 13 miliardi nel 2017). Il tax gap Iva, a quota 40 miliardi di euro nel 2018, lo scorso anno è aumentato di oltre 5 miliardi. L’avvio soft della trasmissione di scontrini e ricevute telematiche da parte di esercenti e commercianti con un volume d’affari superiore ai 400 milioni di euro (circa 200 mila le attività coinvolte) crea suspence tra gli addetti ai lavori. Dal prossimo gennaio l’obbligo verrà esteso a tutti gli esercizi commerciali. Le sanzioni verranno comminate a partire dal 2020. Proprio come era accaduto con le e-fatture, anche in occasione dell’ingresso dei nuovi registratori di cassa telematici è stato deciso all’ultimo di sospendere le multe per sei mesi. Grazie alla moratoria, ci sarà più tempo per adeguarsi alle nuove regole. Lo stop è figlio di un emendamento al decreto Crescita appena diventato legge: i ritardatari eviteranno le multe fino al 2020 purché in questi sei mesi di test trasmettano i dati sui corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione e liquidino lava. L’obbligo di fattura elettronica tra privati invece è operativo da gennaio, ma ancora non si sa quanto ha influito. Dal bollettino delle entrate tributarie dei prim i quattro mesi del 2019 che il min istero dell’Economia ha diffuso all’inizio di giugno, emerge che le entrate derivanti dalle imposte indirette sono incrementate dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e che il gettito dell’Iva è cresciuto del 4,6% (+1.561 milioni di euro). Tuttavia, i tecnici di via XX settembre non si sbilanciano su quale sia stato l’effettivo impatto della fatturazione elettronica. Il Mef non parla di effetti positivi dovuti alle fatture digitali, ma si limita ad osservare che il risultato è legato so- prattutto alla componente di prelievo sugli scambi interni che ha registrato una variazione positiva di 1596 milioni, mentre è diminuito il prelievo sulle importazioni (-0,8%). Da oggi si attiverà anche il regime sanzionatorio della fatturazione digitale (per tardiva emissione si rischiano multe fino al 180% dell’Iva relativa all’imponibile). Grazie a fatture e scontrini digitali, il fisco 4.0 conta di recuperare quest’anno 2,3 miliardi di tax gap, per poi arrivare a un bottino annuo di 4 miliardi entro il 2021. Dei 2,3 miliardi previsti in entrata nel corso del 2019,1,9 miliardi dovrebbero arrivare dalla fatturazione digitale mentre il resto dai corrispettivi telematici. Nel 2020, quando l’obbligo degli scontrini elettronici verrà esteso a tutti gli esercizi commerciali, arrivando cosi a coprire oltre due milioni di attività, lo Stato conta di riuscire a incassare un miliardo e mezzo grazie ai corrispettivi. Nel 2021 la rivoluzione degli scontrini dovrebbe fruttare 1,8 miliardi, che sommati ai due miliardi provenienti dall’obbligo della fatturazione elettronica fanno un tesoretto annuo di 4 miliardi. I nuovi scontrini elettronici saranno inviati in tempo reale ai server dell’Agenzia delle Entrate. I commercianti dovranno dunque acquistare (o noleggiare) nuovi registratori di cassa, o munirsi di adattatori per convertire il flusso di cassa in dati digitali. Per l’acquisto dei nuovi registratori sono previsti sconti del 50% sotto forma di credito d’imposta. Non solo. Allo scontrino elettro- nico è collegata una lotteria che debutterà a gennaio e con estrazioni mensili, premi fino a diecimila euro e un’estrazione finale annuale con un maxi-premio da un milione.

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