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Data Pubblicazione: 11/01/19
Pubblicato in: Infrastrutture
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Pubblicato su: IL TIRRENO CRONACA PRATO

Ammonta a oltre 1.700.000 euro l’investimento per alcuni progetti definitivi approvati dalla giunta comunale prima della fine dell’anno su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Valerio Barberis. Il primo progetto riguarda la realizzazione del nuovo ingresso al museo di palazzo Pretorio che sarà spostato dall’attuale posizione in piazza del Comune, a quella, sempre in piazza, lato fontana del Bacchino. Il nuovo ingresso avverrà dai due grandi portali sotto la scalinata esterna del Palazzo Pretorio, nella stessa zona d’ingresso sarà collocato anche il nuovo punto di informazioni turistiche. Saranno nell’occasione realizzati un nuovo bancone per la biglietteria, nuovi espositori per il bookshop, nuovi armadietti per il guardaroba e sarà realizzata una video proiezione nella attuale sala della timeline. Il costo di questo intervento sarà di 155 mila euro. L’altro progetto approvato riguarda la ritrutturazione del teatro e dei locali annessi all’ex Conservatorio di Santa Caterina che saranno poi consegnati a Manifatture Digitali Cinema e che ospiteranno una produzione cinematografica e una sala incontro. Saranno rifatte le pavimentazioni interne e esterne, sostituiti gli infissi e rifatti i portoncini in legno. Verranno poi realizzate nel teatro delle pareti in cartongesso insonorizzate per creare degli ambienti separati. Verrà infine ristrutturato anche l’edificio sul retro che si trova all’interno della corte dove verrà ricavato un ulteriore locale tecnico, mentre la parte restante sarà concessa a “Manifatture Digitali Cinema” dove sarà realizzato uno spazio espositivo. Costo dell’intervento, circa 540mila euro.L’ultimo progetto riguarda il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci con la riqualificazione dell’edificio esistente attraverso la riorganizzazione dei locali del seminterrato. Sarà interamente recuperato il porticato e lo spazio antistante il vano di accesso al montacarichi e sarà realizzato un laboratorio a disposizione dell’Opificio delle pietre dure, con il quale la Fondazione del Museo Pecci ha recentemente stipulato una convezione. Al piano terra è previsto il ripristino di un locale da sempre destinato ad aula didattica. Costo dell’intervento 1 milione 104mila euro.

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