Seleziona una pagina
Data Pubblicazione: 04/12/19
Pubblicato in: Burocrazia
Scritto da: Antonio Troise
Pubblicato su: LA NAZIONE QN

ROMA Neanche il tempo di cantare vittoria, che le nuove norme sulla Rc Auto familiare sono, di fatto, già archiviate. O, per lo meno, destinate ad essere fortemente modificate. Il governo, infatti, sta pensando ad una frettolosa retromarcia dopo le forti polemiche innescate dalla norma del decreto fiscale che estende la tariffa più conveniente a tutti i mezzi a disposizione di un nucleo familiare, compreso scooter e moto. Escludendo dalla misura i nuovi contratti. Uno sconto che, secondo alcune stime, potrebbe arrivare anche al 50% per una famiglia di 4 membri con due auto e due scooter. Una correzione che ha scatenato una vera e propria offensiva da parte dell’Ania, l’associazione che riunisce le compagnie di assicurazioni. Con tanto di minaccia di rincari per le polizze degli automobilisti più virtuosi. Il ragionamento è semplice. Le nuove norme rischierebbero di penalizzare i single e chi ha un solo veicolo. Inoltre, verrebbe meno anche il meccanismo del bonus-malus che favorisce gli automobilisti più virtuosi, con un rialzo generalizzato delle tariffe. «Senza una rivisitazione organica della materia, le nuove norme finirebbero per impattare negativamente sui premi versati dagli automobilisti più virtuosi, fermando il trend virtuoso dei ribassi che ha visto, negli ultimi anni, un calo delle tariffe del 27%». Preoccupazioni fatte proprie anche dal Codacons che invitano a prendere la misura contenuta in manovre con le pinze:«Potrebbe provocare un aumento generalizzato delle tariffe». Il rallentamento dell’iter sul decreto fiscale rischia di avere un effetto a cascata anche sull’esame della Legge di Bilancio. I tecnici della Ragioneria, infatti, stanno ancora limando le cifre del provvedimento, alla luce dalla raffica di modifiche approvate nel rush finale in Senato. Mancherebbero ancora alcune coperture. A questo punto è molto alto il rischio che non solo sul Decreto Fiscale ma anche sulla Manovra il governo debba ricorrere al voto di fiducia per rispettare la tabella di marcia. Il testo dovrebbe approdare in Aula fra lunedì e martedì prossimo. Nel frattempo, il governo dovrebbe scoprire le carte anche sulle correzioni più importanti: dalla plastic tax alle auto aziendali. Non ci saranno, invece, modifiche al Senato sulla web tax. Nonostante le divisioni nella maggioranza e le minacce di ritorsioni a colpi di nuovi dazi che arrivano dagli Stati Uniti. Se ne parlerà, caso mai, nella seconda lettura alla Camera.

Print Friendly, PDF & Email


TORNA ALLA RASSEGNA STAMPA

Print Friendly, PDF & Email