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Data Pubblicazione: 11/09/19
Pubblicato in: Credito
Scritto da: Fabrizio Massaro
Pubblicato su: CORRIERE DELLA SERA

A finanziarsi per investire, in Italia continuano a essere le famiglie, attratte dal calo dei tassi per i mutui, mentre continuano a tirare il freno le imprese, come spiega anche il calo della produzione industriale. La fotografia della Banca d’Italia aggiornata a luglio 2019, evidenzia questi fenomeni: se i prestiti al settore privato sono cresciuti dello 0,8% su base annua (era +0,4% a giugno), sono soprattutto i prestiti alle famiglie a spingere il dato. Questi ultimi sono cresciuti del 2,5% (erano a +2,4% a giugno) mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,4% (-0,7% il mese prima). A invogliare le famiglie a finanziarsi è anche il calo degli interessi chiesti, fenomeno che dovrebbe continuare anche nelle Salgono i mutui, in calo i prestiti alle imprese prossime rilevazioni, dati i tassi e lo spread in calo costante. II tasso per l’acquisto di abitazioni, (spese accessorie comprese) è in calo al 2,09% dal 2,17% di giugno, mentre quello al credito al consumo sale all’8,28% (dall’84o% di giugno). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle imprese sono invece leggermente saliti all’1,37% (1,35% a giugno), con quelli sopra il milione di euro all’e% e quelli sotto all’1,92%. Per il settore bancario le novità positive arrivano dal calo costante dei crediti in sofferenza: gli npl (non performing loan) sono diminuiti del 23,3% in un anno per effetto di operazioni di cartolarizzazione. II peso dei crediti deteriorati lordi ora è sotto quota 90 miliardi, precisamente a 88,2 miliardi. II livello netto è di 32 miliardi.

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