Seleziona una pagina
Data Pubblicazione: 10/01/19
Pubblicato in: Sicurezza
Scritto da: Leonardo Montaleni
Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

SEI NUOVI «occhi elettronici« sono stati aggiunti al sistema di videosorveglianza della città. Ora in totale sono 146 le telecamere (comprese quelle di controllo targhe non a scopo sanzionatorio) che sorvegliano i vari quartieri di Prato e le aree sensibili individuate dalle forze dell’ordine e dal Comune, anche dando seguito ad alcune segnalazioni dei cittadini. Le nuove telecamere inserite da Estracom (costo totale circa 30mila euro) sono già in funzione da qualche giorno h24. Due sorvegliano la rinnovata piazza Ciardi, tre sono state posizionate nella zona della scuola del Campino e una nella nuova piazza Landini, proprio di fronte a biblioteca Lazzerini e Museo del Tessuto. Anche questi nuovi obiettivi elettronici, alcuni addirittura manovrabili da remoto per esigenze particolari di inquadratura, andranno come tutti gli altri a incrementare il bagaglio di immagini a disposizione di polizia municipale, questura, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e guardia di finanza. Tre gli obiettivi perseguiti: salvaguardia del patrimonio pubblico, contrasto delle attività illecite di spaccio e sicurezza sanitaria delle aree di intervento: «Questi nuovi occhi elettronici sono importanti per la tutela delle piazze, della zona della Passerella e del Campino e completano la videosorveglianza dell’area della stazione del Serraglio», afferma l’assessore Benedetta Squittieri. «La direzione che seguiamo fin dall’inizio della legislatura è quella di Prato smart city, con progetti tra loro connessi per avere poi dati e risultati utili non solo in termini di sicurezza, ma anche di gestione della mobilità, del corretto smaltimento dei rifiuti e molto altro». Tutti gli apparati di ripresa sono collegati in fibra ottica attraverso armadietti dedicati ai quali è attestata la fibra ottica per la connettività Gigabit di Estracom, dotate di illuminatori a infrarossi per una visualizzazione anche notturna o in carenza di luce. «Dal 2014 a oggi il numero delle telecamere che vigilano sul territorio è raddoppiato», precisa il sindaco Matteo Biffoni. «Sono in fase di collaudo anche le sei nuove telecamere che a breve sorveglieranno l’area di piazza del Comune, il loggiato di palazzo comunale, piazza del Pesce, via Firenzuola e vicolo dei Manassei. E poi abbiamo aggiunto due dispositivi al tribunale e, appena lo scorso anno, installato 17 telecamere lungo le ciclabili. Ringraziamo Estracom per la prontezza e la disponibilità con cui ha risposto alle richieste della città». Estracom guarda anche al futuro. A fine mese, infatti, ad un anno di distanza esatto dall’inizio della sperimentazione, rappresentanti del Ministero allo Sviluppo Economico verranno a Prato, nella sede di Estra, per assistere ad un test sull’utilizzo di una nuova telecamera in grado di utilizzare la tecnologia 5G. «Al di là dell’implementazione dell’attuale sistema di videosorveglianza sul territorio pratese- spiega il direttore generale di Estracom, Fabio Niccolai – il nostro impegno guarda anche al futuro. Stiamo finanziando a nostre spese la sperimentazione della tecnologia 5G applicata alla videosorveglianza». Il prototipo di telecamera del futuro, attualmente ancora chiusa nei laboratori della facoltà di ingegneria dell’università di Firenze, è ad altissima risoluzione, 30 mega pixel (6 volte più sensibile di quelle attuali), e trasmetterà le immagini attraverso la rete radio 5G. Tramite questa particolare tecnologia sarà possibile spostare lo strumento utilizzato per le riprese senza perdere la possibilità di inviare filmati.

Print Friendly, PDF & Email


TORNA ALLA RASSEGNA STAMPA

Print Friendly, PDF & Email