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Data Pubblicazione: 03/12/19
Pubblicato in: Burocrazia, Pagamenti
Scritto da: Antonio Troise
Pubblicato su: LA NAZIONE QN

ROMA Più tempo per presentare il 730. Rinviate le multe per i commercianti che non hanno il Pos e per gli automobilisti senza i seggiolini anti-abbandono. Bonus Tari per le famiglie disagiate. Il decreto fiscale, con le nuove norme per i pagamenti elettronici, supera l’esame della Commissione Finanze del Senato dopo la lunga maratona notturna. Oggi il testo approderà in Aula. Ovviamente bisognerà vedere se passerà così com’è, ma è molto probabile scatti la tagliola del voto di fiducia. Rispetto alla versione licenziata dal governo, sono molti i capitoli ritoccati da Palazzo Madama, al netto delle polemiche che hanno accompagnato l’inasprimento delle pene per i grandi evasori, la stretta sugli appalti e lo scontro dell’ultima ora sulle fondazioni. La novità più popolare è sicuramente la riscrittura del calendario fiscale, con la scadenza del 730 che passa dal 23 luglio al 30 settembre. Si amplia anche la platea dei contribuenti che possono utilizzarlo per la dichiarazione dei redditi. Per chi ha contenziosi, ritardi, debiti con il fisco, gli interessi non potranno superare il 3%. Oltre alla stretta contro i furbetti del bollo auto, agli incentivi per gli airbag delle moto e agli sconti in arrivo sull’Rc Auto (vedi articolo nella pagina a fianco), per le famiglie disagiate ci sarà una Tari più leggera, con tariffe agevolate, un bonus sociale che dovrebbe riguardare oltre 2 milioni di nuclei familiari. Scende al 5% l’Iva sugli assorbenti ‘ecologici’. Tirano un respiro di sollievo anche i commercianti: non scatteranno le sanzioni per coloro che non hanno ancora i Pos. Slittano anche le multe per chi non rispetta l’obbligo dei seggiolini anti-abbandono. Cancellata la tassa sui biliardini ma è stato introdotto un nuovo balzello sui container. Disco verde alla proroga delle quote rosa nei Cda e nelle società controllate dallo Stato: il management femminile non potrà essere inferiore al 30%. Infine, nuova tornata di concorsi nelle agenzie fiscali: 800 assunzioni per intensificare la lotta contro l’uso distorto delle partite Iva. Nasce un fondo per il controesodo. Obiettivo: convincere i lavoratori ‘fuggiti’ all’estero a riportare la residenza in Italia. Maxi-stanziamenti, infine, per le Ferrovie: 460 milioni. Ma non potranno più circolare dal 2026 i vecchi convogli con gli scarichi dei bagni aperti sui binari.

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