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Data Pubblicazione: 05/06/19
Pubblicato in: Illegalità
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Pubblicato su: IL TIRRENO CRONACA PRATO

Giro di vite sulle aziende a conduzione cinese. Ma se una stamperia di Viaccia è stata sequestrata, la tintoria Fada in via di Gello, oggetto di una dura vertenza sindacale nei giorni scorsi, se la caverà con una multa per le condizioni igieniche dell’ambiente di lavoro.Dopo le proteste di numerosi residenti di Viaccia contro i fumi emessi da una stamperia a conduzione cinese è arrivato il sequestro dei macchinari dell’azienda. Lo rende noto il Comune. “A seguito dell’episodio di ieri a Viaccia (lunedì 3 giugno, ndr) – si legge in una nota – dove da una stamperia è partito un fumo denso e maleodorante, la polizia municipale è intervenuta per controlli. Gli agenti sulla base di un’irregolarità nella pratica amministrativa di agibilità ha provveduto al sequestro dei macchinari in funzione sulla base della previsione dell’articolo 60 del regolamento di polizia urbana, in attesa di ulteriori e necessari approfonditi accertamenti tecnici da parte degli organi competenti (Arpat e Asl). Di fatto l’attività al momento è bloccata”.Quanto alla Tintoria Fada, l’Asl Toscana Centro ha fatto sapere in serata che i propri tecnici, insieme agli ispettori del lavoro, sono intervenuti lunedì «anche su sollecitazione del presidente della Regione». Enrico Rossi aveva, infatti, chiesto al responsabile del Progetto Lavoro Sicuro dell’As ed agli enti territorialmente competenti, di fare quanto prima chiarezza. Nel pomeriggio di lunedì gli ispettori del Piano Lavoro Sicuro, dell’Ispettorato del Lavoro di Prato-Pistoia e i carabinieri hanno compiuto un sopralluogo «per accertare – da un lato – le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dall’altro la regolarità in merito agli orari ed ai contratti di lavoro». Nonostante lo sciopero in corso, la ditta era in attività. Secondo quanto riferito dall’Asl, erano presenti circa 25 lavoratori di varie nazionalità (cinesi, italiani, pachistani, romeni e africani), che dai primi accertamenti «sono risultati tutti regolarmente assunti». Tuttavia, aggiunge l’Asl, «le posizioni dei lavoratori saranno oggetto di attenta verifica anche alla luce della documentazione aziendale richiesta. I controlli riguarderanno altresì il rispetto della normativa in materia di corretto inquadramento dei lavoratori e degli orari di lavoro (pause, riposi, ferie)».Stesso discorso per la sicurezza sul lavoro: «I tecnici della prevenzione dell’Asl hanno verificato le condizioni di sicurezza delle macchine non rilevando violazioni, in quanto le stesse erano state già oggetto di prescrizioni in occasione di precedenti controlli. Sono state altresì riscontrate carenze in merito alle condizioni igieniche dei locali di lavoro e in ordine alla inidonea gestione dei prodotti chimici utilizzati nel ciclo lavorativo, dalle quali scaturiranno verbali di prescrizione con conseguente comunicazione di notizia di reato alla Procura». I tecnici hanno inoltre richiesto i documenti relativi alla valutazione dei rischi ed alla formazione dei lavoratori. L’Asl annuncia che i controlli saranno estesi «a tutte le tipologie di attività, anche in orari notturni e nei giorni festivi».

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