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Data Pubblicazione: 14/08/19
Pubblicato in: Politica
Scritto da: Alessandro Farruggia
Pubblicato su: LA NAZIONE QN

TUTTO congelato. La mossa del cavallo di Matteo Salvini che ha tentato inutilmente di corteggiare i Cinquestelle col taglio dei parlamentari – taglio sgradito a Forza Italia, che è sempre stata contro – ha mutato le prospettive politiche a breve e ha fermato a mezz’aria la (difficile) trattativa per il centrodestra 2.0. «Se ne riparlerà quando le prospettive politiche saranno più chiare», ha detto Salvini ai suoi. Non vuole legarsi le mani con un accordo per lui sgradito se questo non sarà strettamente necessario.
PER TUTTO il giorno, sin dalla mattina, si sono rincorse le voci di un imminente faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini a Palazzo Grazioli. Un incontro che avrebbe dovuto svolgersi in mattinata, secondo alcune fonti addirittura «dal notaio», e segnare la ripresa di un dialogo su liste, candidati e squadra di governo, in vista di un voto che sembrava imminente. Il giallo è scattato quando Berlusconi, dopo pranzo, è uscito da palazzo Grazioli per farvi ritorno mezz’ora dopo. Dove sia stato, non si sa. Il colloquio faccia a faccia, in un luogo segretissimo della Capitale, viene però smentito dallo stesso Salvini, che ai giornalisti ha replicato: «Oggi mi avete mandato a pranzo, a cena e pure dal notaio con Berlusconi… Ma io non l’ho visto». In effetti, dicono fonti attendibili, il vertice ieri non si è tenuto ne il Cavaliere è ripartito per Milano. Salvini e Berlusconi si sono invece sentiti più di una volta per telefono e hanno ritenuto di aggiornarsi dopo il 20 agosto, quando si inizierà a capire cosa accadrà nelle insidiose nebbie politiche del dopo Conte. In risposta a un’indiscrezione fatta maliziosamente circolare l’altroieri – pare da fonti forziste che guardano al futuro partito di Renzi – e che prefigurava una sostanziale annessione degli azzurri, il coordinamento di Forza Italia, che si è visto a palazzo Grazioli con il Cavaliere, ha emesso ieri mattina una dura nota di smentita. «Forza Italia – di dice – si dichiara radicalmente contrario a questa ipotesi. Pur auspicando un accordo di coalizione con gli altri partiti di centrodestra, non è disposta a rinunciare alla propria storia, al proprio simbolo e alle proprie liste». Pari dignità, ha ribadito Berlusconi a Salvini e anche percentuali sulle candidature anche superiori rispetto all’8% conseguito dal Cavaliere alle Europee. Altrimenti, ognuno per suo conto. Nella Lega, va detto, c’è un mezzo sospetto che il Cavaliere faccia il doppio gioco, sia formalmente allineato con Salvini ma mantenga contatti il fronte dei ‘pontieri’ che stanno lavorando ad un governo istituzionale. Per fugare questo dubbio Berlusconi ha fatto filtrare ricostruzioni nelle quale si ribadisce il suo «no a una maggioranza contro natura Pd-M5s». Ma questi, dopotutto, sono problemi di Forza Italia.
LA LINEA di Salvini è fare di tutto per andare a elezioni prima possibile. «Sto ricevendo centinaia di messaggi di incoraggiamento sulla linea del taglio dei parlamentari ed elezioni il prima possibile – ha detto il leader della Lega – e ne sono felice. Nel pieno rispetto delle prerogative del Quirinale conto che gli italiani possano eleggere il nuovo Parlamento». Il centrodestra 2.0 sarà un dossier che si aprirà una volta che possibilità la governo alternativo/istituzionale sarà evitata e le elezioni saranno una prospettiva concreta e non solo un desiderata.

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