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Data Pubblicazione: 04/11/19
Pubblicato in: Politica locale
Scritto da: Paola Fichera
Pubblicato su: LA NAZIONE

Da giorni era nell’aria. Ieri però l’addio al Pd di Stefania Saccardi, come anticipato da «La Nazione», è arrivato nero su bianco. La fuga dei renziani dal Pd verso Italia Viva sembra ormai inarrestabile. L’assessore regionale alla sanità ha affidato il suo saluto alla piattaforma whatsapp, sulla chat interna del Pd. «Cari amici ho già comunicato al nostro segretario, Simona Bonafè e al presidente Rossi la mia decisione di proseguire la mia esperienza politica con Italia Viva. Si è trattato di una scelta dolorosa e non facile». «Continuerò per quello che posso a lavorare per ampliare il campo del centrosinistra, unica possibilità per battere la destra populista che anche qui è ormai alle porte. Ci abbracceremo di nuovo per la vittoria alle regionali». Saluto formale che arriva dopo giornate di ostinato silenzio. Per non finire sotto i riflettori Saccardi, a differenza dei consiglieri regionali Titta Meucci e Stefano Scaramelli, transfughi dell’ultimora in Italia Viva, ha rinunciato anche alla Leopolda. «Non partecipo all’atto costitutivo di un partito» aveva detto. Scegliendo di obbedire all’invito diramato urbi et orbi dal governatore Rossi. Però aveva aggiunto: «La guarderò via streaming». Galeotta, una settimana fa, è stata una cena a casa Renzi, e Saccardi ha mollato gli ormeggi verso Italia Viva. Renziana della prima ora, Stefania era già nella Margherita guidata da Renzi segretario provinciale, al suo fianco è passata nel Pd e insieme a lui è approdata prima in Provincia e poi in Palazzo Vecchio, come vicesindaco. Nel 2013 Renzi, sindaco che pensa già da premier, chiede al governatore Rossi (che ha appena battezzato per il secondo mandato senza primarie) di inserirla subito nella giunta regionale come vicepresidente. Dal 2015 è assessore alla sanità e non ha fatto mistero di coltivare ambizioni da governatrice. Come il presidente del consiglio Eugenio Giani aveva lanciato mesi fa la sua candidatura per il maggio 2020. Poi lo tsunami politico. Ora Saccardi, da tempo lontana da Base Riformista di Luca Lotti, riparte da Italia Viva. E se le chance da governatrice sono un po’ scolorite il rientro in giunta potrebbe così essere assicurato.

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