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Data Pubblicazione: 10/09/19
Pubblicato in: Salute, Tecnologia
Scritto da: Vezio Trifoni
Pubblicato su: IL TIRRENO CRONACA PRATO

Si dibatte molto sull’avvento del 5G: da una parte i vantaggi per la velocità di trasmissione con Prato che è una delle città sperimentali di questo sistema dall’altro i tanti movimenti No 5G che mettono in risalto i danni che provocano le onde elettromagnetiche nei confronti di tutti gli esseri umani. Al centro civico di Gamberame è intervenuto Giorgio Rossi che da più di 20 anni studia problematiche inerenti all’elettrosmog e alla radiofrequenza ed è referente del movimento ambientalista EcoItaliaSolidale del Friuli Venezia Giulia. «Posso affermare che se qualcosa non è naturale è innaturale il vero problema è determinare il rischio e trovare un ombrello – spiega Rossi – tutti parlano del problema e quasi nessuno cerca soluzioni». In base ai suoi studi qual’è il vero problema? «In questo momento abbiamo dei campi elettromagnetici a bassissima frequenza di tipo non ionizzante, tanto per capirci, quelli che alimentano la rete elettrica di casa nostra. Quando un organismo è esposto a campi a bassa frequenza (ad es. a 50 o 60 Hz), le relative onde elettromagnetiche sono in grado di passare attraverso il corpo provocando all’interno dell’organismo un flusso di corrente elettrica, che può causare delle importanti alterazioni nelle normali funzioni biologiche. Queste correnti indotte si sovrappongono a quelle endogene, cioè generate dallo stesso organismo umano durante il suo normale funzionamento. Ciò può pertanto causare nell’uomo effetti acuti e cronici». La domanda più ricorrente e più angosciante durante la serata è stata: che cosa possiamo fare? «Provo ancora un brivido quando penso ad una signora che con gli occhi lucidi mi ha chiesto: “Mi può suggerire qualcosa?”. Come ci hanno ridotto, come ci hanno manipolato. L’uomo, essere pensante, deluso da se stesso e consapevole di essere con le spalle al muro, chiede aiuto. Il mio impegno nella ricerca, si basa proprio sul fatto che: “Se c’è un problema, esiste anche la soluzione”. Le persone necessitano di una risposta». Quale potrebbe essere ? «Saremo irradiati dalla terra e dal cielo attraverso i satelliti e anche se vorremo non potremo piu sottrarci alle radiazioni – conclude Rossi – cosa significhera questo per chi e sensibile, malato e per i piu piccoli? Ci raccontano la verita? Davvero le radiazioni non provocano danni? Preferiamo avere alberi o antenne ? Chi “toglie la vita” ad un altro è un “assassino criminale”, non può essere considerato un “genio”. Eppure, oggi si pensa di poter vivere di sole “antenne”. Abbiamo due università che ci hanno certificato un sistema per inibire tutto questo attraverso un dispositivo elettrico (una spina) che inibisce le onde all’interno di una stanza». In conclusione? «Negli ultimi anni, nuove scoperte, hanno dimostrato che esistono evidenti “danni biologici” ed evidenziato la pericolosità che generano i processi fisici artificiali come l’elettrosmog e la radiofrequenza già considerati capaci di generare un rischio per la salute dell’uomo di classe 2b (possibile cancerogeno). Valutazione che nel caso della radiofrequenza, che fa uso di micro onde, vede la stessa organizzazione della sanità considerarla sottostimata. E’ fondamentale affermare il principio di precauzione e prevenzione e a seguire troviamo soluzioni. La prima potrebbe essere quello di smettere di usare il cellulare. Tutti però».

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