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Data Pubblicazione: 11/01/19
Pubblicato in: Viabilità
Scritto da: Nicola Picconi
Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

«CONTINUI rallentamenti causati dai mezzi pesanti», «cantieri improvvisi», «incidenti» e «tratti pericolosi». Muoversi in vallata sulla Sr325 è sempre più difficile. Tante le lamentele; molte le idee dei cittadini per risolvere un disagio che aumenta col passare degli anni. «Una strada alternativa», «il potenziamento del trasporto pubblico con un occhio verso la ciclabile», oppure «una metropolitana di superficie». Questi i pensieri più comuni. Le circa 20mila auto giornaliere che si muovono verso Prato e viceversa hanno un solo canale per farlo e spesso, si ritrovano a dover fare i conti con un traffico importante soprattutto nelle ore di punta. Ed ecco che il tpl ben integrato fra ferro e gomma potrebbe diventare la vera «strada» da percorrere in parallelo. «Utilizzo i mezzi pubblici – dice Antonio Labianca, residente a Vaiano – Per quanto riguarda il treno, i servizi sono buoni tranne il fine settimana. Viceversa per gli autobus le cose cambiano perché costretti a percorrere la Sr325 che ha sempre qualche problema. Bisognerebbe però migliorare i prezzi. Per andare e tornare da Prato in pullman ci vogliono quasi 4 euro. Stesso discorso per il treno. L’abbonamento da Vaiano a Montepiano è aumentato di 10 euro negli ultimi anni». E c’è addirittura chi «ringrazia il cielo – aggiunge Gabriella Pezzatini – di non dover utilizzare la statale. Sono disoccupata e spesso resto in zona, ma sono nel cuore di tutti i lavoratori che la percorrono quotidianamente». Si pensa anche al bike sharing o qualcosa di simile. Peccato, però, che da anni, il tratto che collega Prato sia «mutilato» e quindi utilizzato solo a metà. E fra i tanti nodi da sciogliere in una strada disseminata di cantieri negli ultimi anni, un occhio di riguardo va al tratto de Le Coste, lasciato a se stesso. «La rotonda che verrà realizzata per La Briglia – dice Franco Mengoni – potrebbe risolvere alcuni problemi a breve. Il punto interrogativo resta il tratto de Le Coste. Con gli interventi fatti fino ad oggi si è risolto poco. Per la metropolitana di superficie mancano i numeri dal punto di vista delle utenze perché si possa fare un intervento di grande portata». Arrivano lamentele anche dai più giovani . «Il traffico della statale crea continui disagi – commenta Mara Taddei -. Sono costretta spesso a partire un’ora prima per recarmi a Prato. I cantieri mettono in difficoltà i pendolari».

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