Seleziona una pagina
Data Pubblicazione: 12/01/20
Scritto da:
Pubblicato su: LA NAZIONE QN

ROMA I prodotti base della dieta mediterranea come pasta, olio e vino potrebbero essere colpiti da nuovi dazi degli Stati Uniti per un valore complessivo di 3 miliardi. Domani si conclude, infatti, la procedura di consultazione avviata dal Dipartimento del Commercio americano (Ustr) sulla nuova lista allargata dei prodotti europei nel mirino, una nuova scure dopo la black-list in vigore dall’autunno scorso. «Non un minuto da perdere e un’azione forte dell’Europa», sollecita la ministra della politiche agricole Teresa Bellanova in una lettera al commissario europeo per l’Agricoltura, Phil Hogan, che andrà a Washington. Il 13 gennaio è il termine fissato dal Federal Register nell’ambito della disputa nel settore aeronautico che coinvolge l’americana Boeing e l’europea Airbus dopo che il Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio, ha autorizzato gli Usa ad applicare un limite massimo di 7,5 miliardi di dollari delle sanzioni alla Ue. La ministra Bellanova invita a «costituire immediatamente un fondo ad hoc, senza intaccare le risorse Pac, per affrontare questa e altre crisi commerciali e soprattutto, nell’immediato, a sostenere le aziende dell’agroalimentare italiano ed europeo colpite ingiustificatamente dai dazi». «Per l’Italia al danno si aggiunge la beffa poiché il nostro Paese si ritrova ad essere punito dai dazi Usa nonostante la disputa tra Boeing e Airbus, causa scatenante della guerra commerciale, sia essenzialmente un progetto francotedesco al quale si sono aggiunti Spagna e Gran Bretagna», osserva il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini. «Con la nuova black list – sottolinea l’associazione – Trump minaccia di aumentare i dazi fino al 100% in valore e di estenderli a prodotti simbolo del Made in Italy». La nuova lista ora interessa i due terzi del valore del nostro export in Usa che è risultato pari al 4,5 miliardi in crescita del 13% nei primi 9 mesi del 2019. I nuovi dazi arriverebbero a pochi mesi dall’entrata in vigore dei dazi aggiuntivi del 25% che hanno colpito per mezzo miliardo di euro prodotti simbolo italiani come Parmigiano Reggiano e Grana Padano, salumi, agrumi e alcuni liquori. In rivolta anche l’Unione italiana vini (Uiv), che sollecita un dialogo attivo coi nostri partner americani, «per scongiurare un danno enorme al mondo del vino italiano».

Print Friendly, PDF & Email


TORNA ALLA RASSEGNA STAMPA

Print Friendly, PDF & Email