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Data Pubblicazione: 15/07/19
Pubblicato in: Tecnologia
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Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

Prato sarà una delle cinque città dove verrà sperimentato il 5G e verrà sviluppato il piano legato alla banda ultra larga. Un’opportunità di sviluppo in molti campi: dalla sanità all’energia, dall’industria 4.0 alla sicurezza con enormi potenzialità che potranno fare da volano di crescita per il sistema produttivo delle aziende del distretto pratese. Le aziende creeranno sul territorio una rete capillare di antenne radio su cui viaggeranno i dati del 5G e che permetterà quindi l’attivazione di progetti sperimentali in molti campi tra cui videosorveglianza, cultura, mobilità e industria. Ma tutto questo è un’opportunità o può essere un rischio per la salute? «Noi siamo per il principio di precauzione – spiega Tommaso Boscherini del comitato Stop 5G a Prato – Bisogna avere più informazioni su cosa è il 5G e cosa comporta per i cittadini pratesi. Le persone saranno esposte durante la sperimentazione e poi dopo a campi elettromagnetici ad alta frequenza con densità espositive e frequenze molto alte rispetto al 4G. Se prima c’era una nuvola che in certi momenti faceva piovere con più o meno intensità ora saremo come in una ragnatela dove chi entra viene colpito (uomini, animali, insetti ecc)».«Amica (l’Associazione malattie da intossicazione cronica e ambientale) ha potuto constatare che non è stato richiesto dal governo alcun parere sanitario sul 5G – spiega Grazia Ruggiero – Le reti 5G sono state concesse all’industria senza prima chiedere il parere sanitario alle agenzie di salute pubblica. Noi chiediamo al sindaco Biffoni il blocco immediato del 5G a tutela della salute pubblica. Chiediamo di applicare il principio di precauzione che impedisce di utilizzare una tecnologia, un farmaco o qualsiasi prodotto senza che venga prima dimostrata la sua innocuità per la salute umana, ma anche per la flora e per la fauna. Chiediamo di mettere in pausa lo sviluppo del 5G fino a quando non saremo certi che non ci sono rischi». «Da diversi studi anche su fonti militari americane – aggiunge Boscherini – le onde millimetriche, essendo usate in modo fortemente polarizzato, potrebbero creare punti di accumulo e sovra riscaldamento anche a livelli inferiori agli attuali standard di sicurezza. Avevamo invitato il sindaco a un convegno proprio sul 5G ma non ha potuto esserci. Abbiamo fatto due esposti e per questo chiediamo di poter sospendere l’installazione delle antenne (che i tecnici stanno installando nella zona Prato Nord viale Galilei e al Macrolotto) per dare priorità alla salute predisponendo un piano di localizzazione delle stesse (sono circa 140 quelle già installate) che permetta di minimizzare l’esposizione. In tutto il mondo molte città hanno sospeso la sperimentazione perché non essere difesi da questi campi elettromagnetici innalzerà le problematiche di ognuno con sintomi fisici e psicologici. Prima che succeda fermiamoci».

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